VICENZA(a circa un'ora e mezza
di macchina dal nostro Centro) è la città palladiana
per eccellenza, non solo per aver accolto ancora
giovanissimo Andrea di Pietro che era nato a Padova,
e per avergli data la possibilità di formarsi e
di emergere come il più grande architetto del suo
secolo, ma per essere rimasta anche dopo, attraverso
tante generazioni, fedele a quegli ideali. Naturalmente
esiste anche una Vicenza prepalladiana, una Vicenza
romana ed una medioevale.
Da vedere:
- Basilica dei SS. Felice e Fortunato:
il nucleo più antico risale al IV secolo, successivamente
si aggiunsero altri elementi e nel V secolo il Martirion
e il Battistero. L'aspetto attuale e' in gran parte
dovuto a due ristrutturazioni del secolo X e del
secolo XXII;
- S. Lorenzo: chiesa francescana
innalzata verso la fine del Duecento. Ha un portale
con sculture trecentesche e all'interno numerosi
e monumentali altari;
- Chiesa di Santa Corona: chiesa
domenicana che conserva al suo interno opere di
grande pregio, tra le quali il "Battesimo di
Cristo" del tardo Giovanni Bellini ed un'"Adorazione
dei Magi" di Paolo Veronese;
- Duomo: più volte rifatto sull'area
di una primitiva chiesa paleocristiana. Ha una facciata
di accento ancora gotico e contiene un grande Polittico
di Lorenzo Veneziano;
- Palazzo Porto Festa, Palazzo Thiene, Palazzo
Chiericati: opere dell'architetto Andrea
Palladio, sorgono quasi contemporaneamente e sembrano
ognuno il modello di un tipo diverso di concezioni
architettoniche. Verso la metà del Cinquecento Palladio
era destinato ad assumere il ruolo di guida e la
nobiltà vicentina sembra fare a gara nell'accappararselo.
- Teatro Olimpico: fu l'ultima opera
del Palladio, che però arrivò solo a progettare.
Vicenza lo conserva orgogliosa quale il primo teatro
stabile costruito in Italia. Racchiude, nella sua
evocazione di un teatro antico, tutta l'idolatria
per la classicità che era propria della cultura
di allora. Le sue cornici, le statue, i moduli,
le finzioni,ci introducono in un mondo di così musicali
armonie che non hanno riscontro in nessun altro
luogo.
- Villa La Rotonda: è la prima villa
che viene in mente quando ci si trova a Vicenza.
Sorge appena fuori città, sulla cosidetta Riviera
Berica, un breve rialzo che tuttavia permette di
godere di un paesaggio vastissimo. La Rotonda eleva
le sue candide membra come una limpida fantasia
umanistica e protende i suoi quattro pronai verso
le diverse parti dell'orizzonte come se l'universo
dovesse congiungersi, ruotare intorno alla sua cupola.
- Villa Valmarana: nota anche come
Villa dei Nani, per le statuette di nani che ornano
i muri del suo giardino. Si tratta più precisamente
di due ville, ma in origine una era la villa vera
e propria, l'altra la foresteria. Nel 1756 villa
e foresteria furono decorate dai Tiepolo, Gianbattista
e Giandomenico, aiutati da altri loro collaboratori.
Nella provincia di Vicenza:
Lonedo: ospita la
palladiana Villa Godi;
Poiana: Villa Poiana;
Finale: Villa Saraceno;
Caldogno: Villa Caldogno;
Bagnolo: Villa Pisani;
Quinto: Villa Thiene;
Trissino: Villa
Trissino con uno dei più interessanti giardini settecenteschi;
Lonigo: ospita Villa
Rocca Pisana, la più originale e meglio conservata
villa dei monti Berici. Questa villa, che non ha
confronti in tutta la regione, è stata innalzata
nel 1578 da Vincenzo Scamozzi.
MAROSTICAè sede durante il mese
di settembre di un caratteristico gioco in costume
quattrocentesco, la Partita a scacchi, in cui si
rievoca la singolare decisione del castellano di
Marostica, di concedere in sposa la figlia Lionora
a quello dei due contendenti, già decisi a battersi
all'ultimo sangue, che avessero avuto la meglio
in una partita a scacchi. La città è altresì famosa
per le ciliegie.