VERONA
(situata a circa due ore di macchina dal nostro
Centro) la città possiede un volto in gran parte
medioevale. Ma quando saliamo sul piazzale di Castel
S. Pietro e tutta la città si stende ai nostri piedi
verso mezzogiorno, e osserviamo le sue strade, così
regolari anche dove le abitazioni sono più fitte,
così dritte, così diverse da quelle tortuosità che
sono tipiche delle città medioevali, ci accorgiamo
che la struttura urbana di Verona è, alla sua base,
ancora quella romana.
Da vedere:
- Arche scaligere: sono un capolavoro
della scultura dell'epoca in cui Cangrande fece
grande Verona estendendo la signoria scaligera su
quasi tutto il Veneto;
- Monumento di Cangrande a cavallo:
oggi riparato nel museo di Castelvecchio, è uno
dei primissimi monumenti equestri della statuaria
europea;
- Ponte di Castelvecchio: anch'esso
appartenente al periodo della signoria scaligera,
nel suo insieme fantasioso e funzionale è un vero
capolavoro di architettura civile e militare. Il
ponte, come del resto il castello di Castel vecchio,
non rappresentavano che il momento più complesso
e appariscente di una serie di fortificazioni che
cinge ancora per larghi tratti Verona;
- Chiesa di S. Zeno: resta il maggiore
santuario della città, per l'autorevolezza della
sua vecchiaia (risale al Trecento) e perché si fregia
del nome del santo patrono della città. A questo
che è il capolavoro assoluto della scultura romanica,
vi lavorarono più artisti e nella loro genialità,
lontana dai richiami della classicità, affiora con
prepotenza tutta la fantasia medioevale. Nella chiesa
si ammira, sull'altar maggiore, uno dei capolavori
del Rinascimento, il trittico del Mantegna;
- Piazza Dante: con la Rinascimentale
Loggia Frà Giocondo, il Palazzo del Comune, su cui
si affacciano di scorcio le Arche Scaligere, e'
certamente la piazza più aristocratica della città;
- Piazza delle Erbe: vi sia accede
da piazza Dante passando sotto un caratteristico
arco da cui pende una costola di balena. Siamo insomma
nel regno del fantastico e del popolare, come si
addice ad una piazza mercantile tutelata dalla statua
della Madonna di Verona;
- l'Arena: la grandiosità dei ruderi
romani (è il maggior anfiteatro romano esistente
in Italia dopo il Colosseo) e l'amore che per essa
nutre il popolo di Verona, danno agli spettacoli
dell'Arena quel tono inimitabile che essi posseggono
e che attraggono ogni anno nella città scaligera
folle inesauribili di spettatori (biglietti prenotabili
in portineria).
- Chiesa di S. Giorgio: capolavoro
cinquecentesco del Sanmicheli, è un riferimento
fondamentale alla scenografia della città.
Nella provincia di Verona:
Pedemonte accoglie
la villa omonima, opera che il Palladio innalzò
nella sua tarda maturità con un eccezionale doppio
colonnato rustico ed un'estrema semplificazione
nelle strutture. Il paese è famoso anche per il
rinomato vino.
Negrar accoglie Villa
Rizzardi con un giardino secentesco arricchito nel
Settecento dal Trezza con un teatro verde.
Soave: conserva le
cinte murarie iniziate nel Trecento sotto la signoria
scaligera. Famosa per il rinomato vino.